La mia birra artigianale

Nella primavera del 2013 ascoltando il Mastro Birraio Andrea, ho iniziato a produrre per puro vezzo, oltre al nocino,  la birra artigianale in casa, non avendo mai studiato da "piccolo chimico" subito non ero cosi sicuro della buona scelta fatta. Inizialmente consultandomi con Andrea mi sono fatto un'idea di come viene prodotta la birra in casa e cosi' pian piano leggendo anche su siti specializzati in internet, la mia paura e' andata via e cosi'  a fine primavera 2013 ho iniziato a produrre in casa della birra che sostanzialmente non e' male, anzi chi l'ha assaggiata ha detto che e' buona. A differenza dell'aceto balsamico che occorrono gli sbalzi di […]

Quando è nata la birra?

Secondo i "Codici" del Re babilonese Hammurabi, vissuto nel XVIII secolo a.C., la birra sarebbe opera dei Sumeri che cinquemila anni or sono scoprirono il processo di maltizzazione dell’orzo, il cereale che questa popolazione coltivava in abbondanza nelle fertili vallate fra i fiumi Tigri ed Eufrate. Attraverso le fasi successive di macinazione, lievitazione, cottura, filtraggio e aromatizzazione, i Sumeri producevano il "se-bar-bi-sag" (bevanda che fa vedere chiaro), senza dubbio la progenitrice della birra. Nell'antico Egitto, tremila anni prima della nascita di Cristo, si faceva una birra di cereali, chiamata "henqet", differente dalla birra sumerica per l’assenza del processo di maltizzazione. Gli antichi romani snobbavano il “vino d’orzo” a favore di […]

Come nasce la birra

Birra: dal latino bibere, cioè bere. Dunque, la bevanda per eccellenza. Bevanda fermentata, moderatamente alcolica, a base di cereali. Inventata da una donna, forse casualmente, "maneggiando" cereali in cucina.. Che sia nata decisamente al femminile, lo conferma anche la mitologia degli Armeni, che attribuivano l'invenzione della birra alla dea della terra Armalu.

Come e quando nasce la nostra piccola acetaia.

 Acetaia "il vitigno"   All'inizio era una stallina dove il nonno Desiano accudiva con tanto amore un po' di mucche e qualche maialino, con questi pochi animali poteva far fronte alle necessita' sue e di sua moglie Imelde, ma il nonno Desiano non aveva solo da accudire la stallina degli animali,  aveva anche tanta passione per la terra e per "il vitigno"  che una volta era di quelli tradizionali con le classiche "tirelle" e si vendemmiava tutta a mano con gli scaletti e sul carro. Verso il 2007, con le nuove "mode" e tecnologie, anche il nonno Desiano decise di sostituire la vecchia vigna con " il vitigno" ancora oggi esistente e […]

Quando ero piccolo………

Quando ero piccolo ….la vendemmia era "altra cosa" rispetto ad ora!!! Nel mio animo ad ogni modo l’autunno sboccia il giorno in cui inizia la vendemmia, quando col cuore gonfio di nostalgia rimembro i mesi di settembre passati in campagna da mio papa' e da mio nonno a vendemmiare, in quel periodo magico che si sviluppava ad inizio autunno!!!        Citazioni tratte dal mio libro autobiografico " la mia vita" Quando si vendemmiava la rugiada, gli odori, le foglie, l'uva erano tuttuno, si respirava la campagna nel suo piu' bel momento quello dove i frutti diventano maturi e tutto si raccoglie, dove il contadino finalmente raccoglie le sue "fatiche"!! La vigna […]

Il Vigneto.

Il piccolo vigneto e' composto da uve tradizionali come :   ancellotta, salamino, maestri e grasparossa.   Il tutto e' coltivato  con amore e giusto piglio per avere sempre un prodotto migliore, la vendemmia viene fatta a mano, cosi' come la pigiatura e la mostatura, tutto si svolge con la massima dedizione.

la batteria

È facile intuire che la progressiva ed elevata concentrazione e i tanti delicati processi di evoluzione non possano avvenire simultaneamente nel medesimo contenitore: per questo motivo l’unità produttiva dell’Aceto Balsamico Tradizionale non è costituita da un singolo barile bensì da un insieme di botti dai differenti legni e di dimensioni scalari che prende il nome di BATTERIA (da un minimo di 5 fino a 10-12 barili, personalmente ritengo che 5/6  barili costituiscano il giusto equilibrio). La differenziazione dei legni tra una botticella e l’altra conferisce un prezioso bouquet di aromi e peculiari caratteristiche. I legni tipici della tradizione sono: rovere, castagno, gelso e ginepro a cui si aggiunse poi il […]

L’Aceto Balsamico e La Sua Storia.

Una tradizione di sapori che perdura nei secoli Già nel III millennio a.c.nelle  civiltà del Vicino Oriente quali Mesopotamia, Egitto, Palestina e più tardi in Grecia e a Roma; abbiamo testimonianze di un uso massiccio di aceti e mosti di uva, di mele, di datteri e di fichi. Grandi quantità di aceto venivano usate per la conservazione del cibo sia come gradito condimento per poveri e ricchi sia come medicinale e infine restò fino all’età moderna l’acido più potente di cui disponesse l’uomo. Il mosto invece era sia bevuto fresco diluito nell’acqua, ma soprattutto veniva concentrato mediante bollitura essendo il dolcificante più utilizzato in antichità; infine nella cucina dell’antica Roma […]

La piccola “mostra” di oggetti “contadini”.

In questo piccolo locale insieme al materiale per la lavorazione e produzione del futuro aceto balsamico, esiste una piccola mostra degli attrezzi e utensili che si usavano in campagna nel dopoguerra come: il tagliafieno che si utilizzava a tagliare in modo uniforme lo stesso fieno, il  forcone che si usava in campagna  per voltare o unire l'erba, il segone da legno che si utilizzava a tagliare grossi tronchi di albero, il giogo che si metteva alle mucche o ai cavalli per trainare l'aratro, una botticella inizio '900 e un tinello degli anni '30 che si usavano per contenere vino o aceto di vino, il bidoncino del latte che si usava appunto per portare il […]